Inevestire sulla filiera professionalizzante

Nei #millegiorni abbiamo lavorato per costruire nuove prospettive lavorative per i nostri ragazzi e per innovare il sistema della formazione professionale. E in questi giorni abbiamo fatto un altro passo in avanti: per la prima volta in Italia è stato elaborato un piano strategico che descrive un modello italiano innovativo, organico e ordinato di formazione terziaria professionalizzante con il quale si cerca di rinforzare la buona pratica ancora poco diffusa ma di grande successo che vede coinvolti Its e Università. E’un provvedimento necessario e inderogabile considerato il nostro ritardo rispetto ai Paesi Ocse dove i giovani tra i 25-34 anni in possesso di titolo terziario si assestano al 42% contro il nostro preoccupante 25%.

L’Italia ha bisogno di aumentare il numero di tecnici superiori con competenze specifiche nel campo delle tecnologie applicate e questa è la risposta più efficace alle richieste di maggiore esperienza e capacità da parte della manifattura e dell’Industria 4.0 che prevede investimenti su più settori della vita pubblica per ammodernare il nostro sistema produttivo. Le imprese sono pronte a dialogare con il mondo dell’istruzione e della formazione, con il lavoro del MIUR si mettono in campo gli strumenti per realizzare questa alleanza.

Come? Riordinando il sistema, stanziando risorse e stringendo un “patto federativo” tra le scuole di tecnologia post diploma e gli atenei in stretta sinergia con il tessuto produttivo e investendo sulle “lauree professionalizzanti” di stampo accademico. Da molti anni l’Europa ci chiede uno sforzo in questa direzione. E proprio per colmare questo gap con Manuela Ghizzoni abbiamo presentato una proposta di legge che riforma il percorso di accesso alla professione di geometra con l’istituzione di una nuova laurea di tre anni da conseguire obbligatoriamente e che abiliterà direttamente al mondo del lavoro.
Questa è una delle risposte migliori per combattere la disoccupazione giovanile investendo sulle conoscenze/ competenze/ abilità dei nostri ragazzi e per il nostro sistema manifatturiero e produttivo che richiede tecnici preparati e all’altezza. Così si rilancia in modo significativo la filiera professionalizzante. Stiamo invertendo la rotta sono convinta che nei prossimi anni il tasso di passaggio dalle scuole superiori alla formazione terziaria aumenterà in modo significativo. Quello che occorre è un lavoro di squadra e la voglia di innovare.

#Avanti, insieme