La mia proposta di legge per il contrasto alla povertà educativa e il reclutamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria

Ieri abbiamo sfidato le forze politiche a suggerire una soluzione per la vicenda legata ai dm. Forza Italia ha risposto, proponendo la riapertura indiscriminata delle GAE per tutti i soggetti che hanno conseguito il diploma magistrale entro l’anno scolastico 2001-2002. Parliamo di un milione circa di persone. Tra di loro molti non hanno insegnato neppure un giorno. Se questa è la scuola che FI immagina per il futuro del Paese, dico chiaramente che non è la nostra. Sarò certamente impopolare. Non è un problema. Non abbiamo avuto paura a fare le riforme, provando a cambiare un Paese immobile e irriformabile, non abbiamo timore di dire ora che riaprire le GAE indiscriminatamente sarebbe un atto irresponsabile e irrispettoso per i migliaia di docenti (gli altri) che hanno fatto un concorso pubblico e aspettano da anni di essere assunti e per altre migliaia di insegnanti che hanno studiato cinque anni con fatica e sudore per ottenere un titolo che li abilitasse a fare esattamente questo lavoro. Ed è un atto irrispettoso per le famiglie e i bambini che hanno il diritto di avere la migliore istruzione possibile.

Questo non significa ovviamente che i diplomati magistrali non siano buoni insegnanti. Molti di loro sono ottime maestre e maestri. Tante ne conosco e le stimo. Ritengo fondamentale riconoscere e valutare adeguatamente la loro esperienza. Ma se esistono delle regole si rispettano, cercando per prima cosa di garantire ai bambini la continuità didattica e tenendo insieme i diritti di ciascuno. Questo credo sia l’obiettivo che dovrebbe ispirare il legislatore senza che nessuno sia lasciato indietro.

Il reclutamento nella scuola italiana è il frutto di anni di pessima gestione, di cambiamenti in corsa, di sanatorie, di passi in avanti e indietro, di cambi continui delle regole. Colpa di tutti ma noi almeno abbiamo provato a fare un po’ di ordine. E credo che mettere in fila le cose sia l’unico atteggiamento per chi vuole fare politica. Non si può pensare di governare un Paese seguendo sempre e comunque la pancia, ascoltando chi è più rumoroso e non considerando le cose nel merito. Un Paese si governa con la responsabilità e il coraggio di scelte anche impopolari ma corrette nella forma e nella sostanza.

La proposta che ho depositato al Senato non prevede di riaprire le GAE. Tuttavia, spero sia possibile discuterne con gli altri colleghi, ascoltando tutte le parti in causa. Questo è l’unico modo che conosco per fare politica. Ecco i punti salienti:

1. Serve rispondere all’emergenza educativa, soprattutto nelle aree a maggior rischio sociale, potenziando il tempo scuola. Partiamo dai bambini e non dai docenti. Serve un esercito di maestre e maestri. Proponiamo UN PIANO DI ASSUNZIONI TRIENNALE per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria.

2. Naturalmente si procederà alle assunzioni al 50% dalle GAE e al 50% dalle GM

3. Ai fini di stabilizzare il personale ed assicurare la continuità didattica, anche in relazione a quanto espresso dalla sentenza del CdS vengono istituite Graduatorie di Merito Regionali (GMR) sia per la scuola dell’infanzia che per la scuola primaria. Alle GMR accedono, dopo il superamento di una prova orale selettiva, i laureati in scienze della formazione primaria e i diplomati magistrali con titolo conseguito entro il 2001/2002 che abbiano svolto almeno tre anni di servizio negli ultimi otto anni scolastici.
Gli aspiranti che abbiano superato la prova orale vengono collocati in graduatoria a seguito di valutazione dei titoli posseduti e del punteggio ottenuto nello svolgimento della prova orale, tenendo conto dei seguiti criteri:

– alla prova orale è riservato il 40% del punteggio complessivo attribuibile

– nella valutazione dei titoli culturali posseduti è opportunamente valorizzato il possesso della laurea in scienze della formazione primaria

4. LE GMR verranno utilizzate per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato, una volta esaurite le GAE, destinando a queste procedure di assunzione il 50% dei posti annualmente disponibili e fermo restante che l’altro 50% è destinato allo scorrimento delle Gradutorie di Merito del concorso.

I docenti assunti sono sottoposti ad un periodo di formazione e prova. L’anno di prova eventualmente superato, alla data di entrata in vigore della legge, è considerato valido ai fini dell’immissioni in ruolo a seguito di scorrimento delle GMR.

Resta fermo che si dovranno continuare a bandire concorsi pubblici regolarmente.

Questo non è il testo di un decreto ma è una una proposta di legge sulla quale vorrei discutere con tutti voi apertamente e con le altre forze politiche in Parlamento.