La fake news sul gender a scuola!

Questa è la storia di una fake news che dura da due anni. Anche ieri sera mi arriva il messaggio su WhatsApp di una mamma: Simona, è vero? Segue un testo che ormai conosco a memoria, è cambiato solo il nome e l’indirizzo della ministra, ma per il resto è identico. Due anni che ogni tot mesi il messaggio, falso, riappare: bisogna fermare un presunto disegno di legge che prevede l’obbligo di introdurre l’educazione gender nelle scuole. Tutto falso. L’ennesima fake news.

Con la Buona Scuola è stato introdotto un principio. Vediamo quale. L’articolo 16 della legge 107 prevede che “il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità dei sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni”. La previsione di tale disposizione nasce dall’esigenza di dare attuazione ai principi costituzionali di pari dignità e non discriminazione.
L’obiettivo non è, come chiarisce molto bene il Miur, “quello di promuovere pensieri o azioni ispirati ad ideologie di qualsivoglia natura, bensì trasmettere la conoscenza e la consapevolezza riguardo i diritti e i doveri della persona costituzionalmente garantiti, anche per raggiungere e maturare le competenze chiave di Cittadinanza, nazionale, europea e internazionale, entro le quali rientrano la promozione dell’autodeterminazione consapevole e del rispetto della persona”.

Cosa significa? Che al posto di combattere le discriminazioni, il bullismo e le violenze di genere quando si sono già verificate, si cerca di insegnare ai ragazzi il rispetto dell’altro e il diritto alle pari opportunità.
Lo dico ai parlamentari di quelle forze politiche che non hanno votato la 107 e magari si sono distratti: il gender, non esiste. La lotta contro tutte le discriminazioni sì!