Sisas, Satellite e Scuole. Malpezzi a La Gazzetta della Martesana: “Pioltello non è città di serie B”

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Dalla Gazzetta della Martesana del 25.02.2017: “Il Parlamento si trasferisce a Pioltello…in visita”

Per le prossime tre settimane una porzione del Parlamento italiano si sposterà a Pioltello, con tanto di visita del ministro all’Istruzione Valeria Fedeli. La città, dunque, finisce sotto i riflettori del governo italiano per tre delle sue realtà più ‹‹sensibili››: le periferie, la scuola, l’ex Sisas.

Lunedì si parte proprio dall’ex Polo chimico a cavallo tra Rodano e Pioltello, con la visita di alcuni rappresentanti della Commissione parlamentare d’inchiesta per i reati ambientali. Una tappa importante visto che il tema dell’ex Sisas  resta uno dei nodi da affrontare, e si spera di sciogliere, nel corso di questa legislatura. ‹‹Sarà un sopralluogo per vedere lo stato delle bonifiche e per capire quali siano i progetti futuri che possono interessare quell’area››, ha spiegato la deputata pioltellese di area Pd Simona Malpezzi, tramite con Roma per l’area della Martesana.

La visita alla Sisas, però, sarà solo il primo di tre momenti istituzionali in cui Pioltello  sarà  nel cuore della discussione politica. ‹‹Il 6 marzo gireremo il Satellite con la Commissione bicamerale di inchiesta sulle periferie, di cui faccio parte, per far toccare con mano ai colleghi onorevoli la situazione di Pioltello – ha continuato la Malpezzi – Ho appreso con grande soddisfazione della partecipazione del Sindaco Ivonne Cosciotti al bando per le periferie promosso dal governo Renzi con un progetto davvero interessante che sceglie di intervenire sulla socialità. Molti cittadini pioltellesi mi hanno chiesto come mai si sia intervenuti solo al Satellite, la mia risposta è che come azione di governo dobbiamo  continuare sulla linea di mettere risorse a disposizione dei Comuni per curare tutti i nostri quartieri››.

Il momento clou, però, sarà il 13 marzo quando a Pioltello arriverà il ministro dell’Istruzione. ‹‹Abbiamo scelto le nostre scuole come luogo dove l’integrazione, seppur difficile, funziona – ha concluso l’onorevole – Spesso la nostra città viene considerata di “serie B”, ritengo invece che vada portata  esempio per i risultati positivi ottenuti. Non significa negare i problemi che oggettivamente esistono, ma far sentire al ministro la voce degli insegnanti e di chi la scuola, e l’integrazione, la vive sulla sua pelle›»