Sport in classe: l’insegnamento dell’educazione motoria deve essere svolto dagli esperti

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Questa mattina abbiamo presentato un’interrogazione sul progetto “Sport in Classe” i cui contenuti sembrano contraddire le linee guida della Buona scuola per quello che concerne l’intoduzione dell’educazione motoria nelle scuole primarie e si pongono in evidente discontinuità con i progetti di alfabetizzazione motoria svolti nelle scuola negli ultimi anni. Lasciamo agli esperti laureati il compito di insegnare l’attività motoria nelle classi!

Testo dell’interrogazione

Interrogazione a risposta in commissione

Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Per sapere – premesso che:
il 4 novembre 2014 è stato emanato un avviso pubblico per l’assegnazione dell’incarico di Tutor Sportivo Scolastico (di seguito indicato come Tutor) nell’ambito del progetto nazionale “Sport di Classe” per l’anno scolastico 2014/2015 ai sensi della nota ministeriale n° 6263 del 3 Novembre2014. visibile sul portale del progetto nazionale http://www.progettosportdiclasse.it/;
il progetto coinvolge tutte le classi 3e 4e 5e delle Istituzioni scolastiche ed educative sedi di scuola primaria per l’anno scolastico 2014/15 a partire da dicembre 2014 e prevede:
• insegnamento dell’educazione fisica per due ore settimanali impartite dall’insegnante titolare della classe;
• inserimento della ¬figura del “Tutor Sportivo Scolastico” all’interno del Centro Sportivo Scolastico per la scuola primaria;
• piano di informazione/formazione iniziale ed in itinere dell’insegnante titolare della classe;
• realizzazione di attività che prevedono percorsi d’integrazione degli alunni con “Bisogni Educativi Speciali (BES);
• realizzazione dei Giochi invernali e dei Giochi di fine anno scolastico;
• coinvolgimento delle Regioni e degli Enti Locali per possibili implementazioni del progetto e l’estensione anche alle classi prime e seconde.
i Tutor stipuleranno un contratto di prestazione d’opera, per svolgere le attività nelle Istituzioni scolastiche loro assegnate, con il Presidente del Comitato Regionale del CONI competente per territorio cui è demandata la corresponsione economica prevista. I Tutor dovranno partecipare alle sessioni regionali di formazione/aggiornamento i cui dettagli saranno successivamente comunicati dai competenti Organismi Regionali per lo Sport a Scuola. I candidati Tutor devono rendersi pienamente disponibili per lo svolgimento dell’incarico, in relazione alle attività – didattiche, di progettazione e per gli incontri periodici – che si potranno effettuare sia in orario antimeridiano che pomeridiano;
a differenza del progetto nazionale Alfabetizzazione Motoria prima e Progetto Primaria dopo, i laureati in Scienze Motorie o diplomati ISEF non saranno presenti durante le lezioni di Educazione Fisica nella scuola primaria ma dovranno solo programmare le attività che poi le maestre dovranno svolgere;
questo appare un evidente passo indietro rispetto ai progetti sopraindicati e si pone in netto contrasto con le linee guida descritte nel rapporto governativo la Buona scuola in merito alla introduzione dell’educazione motoria nelle classi dalla II alla V della scuola primaria;
sarebbe stato opportuno dare continuità e una giusta valutazione agli anni di esperienza per i progetti svolti negli ultimi 5 anni di Alfabetizzazione Motoria e Progetto Primaria

tale circolare appare farragionosa e disorganica e presenta anche evidenti problemi per ciò che riguarda la tempistica con l’inserimento di tale progetto nel POF a due mesi dall’inizio delle lezioni;

Come intenda ovviare alle incongruenze segnalate in premessa e tutelare i progetti di cui sopra dando continuità ad essi.

Laura Coccia
Simona Malpezzi
Manuela Ghizzoni