Scuola: Malpezzi, distretto digitale delle scuola di Milano valorizzato con ‘La buona scuola’

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“Il progetto Distretto Digitale, i cui risultati sono stati presentati oggi alla Camera dei Deputati, è una di quelle best practies a cui la Buona Scuola ha guardato con estrema attenzione per avviare un processo di innovazione di tutto il sistema scolastico. Questa è la dimostrazione che le sperimentazioni realizzate nelle realtà locali rappresentano un importante esempio di modernizzazione e cambiamento di prospettiva per tutto il Paese e che la loro messa in rete consente spesso di realizzare progetti di grande impatto didattico, culturale e sociale”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

“La città di Milano con il progetto Distretto Digitale – ha proseguito Malpezzi – ha fatto da apripista indicando la strada maestra che è quella di investire sulla scuola e sulle nuove tecnologie. Lo ha fatto grazie ad un importante stanziamento di risorse che hanno consentito a più di 4600 studenti di entrare in classi dotate delle migliori attrezzature digitali per la scuola online sul mercato. L’idea è quella di offrire a docenti e studenti nuovi strumenti per favorire una didattica rinnovata e uno studio attivo attraverso un importante piano di digitalizzazione. Anche il Governo ha deciso di seguire questa strada introducendo con la Legge 107 il primo tassello per la costruzione di un nuovo sistema che si fondi sull’innovazione. Con il Piano nazionale per la scuola digitale abbiamo messo al centro il miglioramento delle competenze digitali degli studenti rendendo la tecnologia digitale uno strumento didattico fondamentale nel curriculum dei ragazzi. Inoltre, oltre a implementare il piano digitale, la scuola potrà beneficiare, oltre ai fondi della legge 107 (90 milioni per l’anno in corso e 30 milioni a regime) di fondi strutturali di 1 miliardo di euro su una programmazione di sette anni. Tre i punti chiave su cui dare vita a questa rivoluzione digitale: formare insegnanti, fornire competenze agli studenti, fin dalla scuola primaria e potenziare la dimensione infrastrutturale con laboratori interni alle scuole. Siamo sulla buona strada per offrire a tutto il Paese quello straordinario patrimonio di esperienze e sperimentazioni che le amministrazioni locali realizzano da molti anni offrendo a studenti e docenti nuove opportunità di crescita e apprendimento”.