I vaccini non sono una minaccia

Un mese fa, parlando della necessità di rendere obbligatori i vaccini per l’accesso ai nidi e alla scuola dell’infanzia, scrivevo su “In Cammino” che rifiutando di vaccinare i propri figli si mette in pericolo tutta la comunità e che, dunque, questa si trasforma in una scelta non più personale ma collettiva. E riflettevo anche sul fatto che “è grave quando in una comunità il senso di solidarietà si indebolisce; noi vacciniamo i nostri figli pensando anche a quelli degli altri. Limitando la diffusione di un virus proteggiamo anche i più deboli. Questo è il senso profondo della parola comunità, un insieme di individui che si protegge a vicenda”.

In questo senso, diventa emblematica la tragica vicenda di un bambino monzese di 6 anni malato di una forma guaribile di leucemia che è morto in seguito a complicanze legate al morbillo, contagiato dai suoi fratelli che non erano stati vaccinati. Quel bambino con un sistema immunitario compromesso non avrebbe potuto seguire la profilassi ma i suoi fratelli sì. Questo significa che quel bambino si sarebbe potuto salvare e che solo con l’immunità di gregge e cioè con vaccinazioni di oltre il 95% dei bambini possiamo tutelare le nostre comunità e i più fragili.
Nei giorni in cui comincia al Senato la discussione sull’introduzione obbligatoria dei vaccini, sarebbe importante che tutti i cittadini sapessero cosa significa non vaccinare i propri figli e che fossero informati sulle conseguenze molto gravi di certi comportamenti superficiali.

Sarebbe importante che capissero che questa decisione s è resa necessaria perché in Italia la copertura vaccinale sta diminuendo oltre la soglia di guardia e perché, a differenza di molti altri Paesi, c’è un atteggiamento assolutamente irresponsabile rispetto alla profilassi.
Una politica seria interviene quando viene meno il dovere dei genitori di garantire e proteggere la salute dei propri figli e quando una scelta importante come la vaccinazione diventa un’opinione.
I vaccini non costituiscono una minaccia per i nostri figli ma una garanzia fondamentale per la tutela della loro salute.