Cooperazione bene comune

Un paio di mesi fa è cominciata la violenta campagna denigratoria del M5S contro le ONG, primo passo di una sorprendente appropriazione dei cavalli di battaglia della peggior destra. Hanno colpito chi si occupa di cooperazione riportando affermazioni che non sono mai state verificate pur di raccattare qualche voto in più. Ma questo è il loro modo di fare politica. Di cosa ci sorprendiamo?
Purtroppo la campagna denigratoria contro le ONG ha portato, come denunciato da Msf, a una diminuzione delle donazioni e questo è un dramma per chi vive di finanziamenti privati assolutamente trasparenti.

Un altro mantra della nuova destra leghista e grillina è quello dell’ “aiutiamoli a casa loro”. Bene, sarebbe importante che sapessero che c’è chi lo fa già nel silenzio assordante della cattiva politica, quella becera che è capace solo di urlare slogan buoni per aumentare il proprio consenso. Oggi Alessandra Muglia sul Corriere della Sera racconta la storia delle donne e degli uomini di Aflin, la costola italiana della Fior di Loto India Foundation, una ONG che lavora in una delle regioni più povere dell’India, il Rajasthan. In quello stato il tasso di alfabetizzazione è bassissimo e nascere donna è un dramma. Proprio pensando alle bambine, l’Aflin ha realizzato un progetto che offre istruzione gratuita a 550 alunne dei villaggi rurali impegnando le famiglie, che hanno aderito all’iniziativa, a non darle in spose prima dei 18 anni (in uno Stato dove la metà dei matrimoni si celebra tra uomini e bambine). Questa ONG lavora per promuovere l’istruzione in una delle zone più povere dell’India e per salvare le bambine da un destino segnato.

Bene, questo significa aiutarli a casa loro ma ci sono molte ONG che li aiutano a non morire nei nostri mari dove fuggono da situazioni molto peggiori di quelle già drammatiche del Rajasthan. Sono le stesse, lavorano per la cooperazione e lo sviluppo e per aiutare chi ha bisogno. Un Paese e una classe dirigente che vogliano dirsi veramente civili non possono sacrificare sull’altare del consenso il principio ispiratore di una società matura, la solidarietà.

Nei millegiorni abbiamo investito sulla cooperazione fin dalla legge di bilancio 2015 e nell’ultima i fondi pubblici sono ulteriormente aumentati. Abbiamo provato a dare risposte concrete mentre gli altri soffiano sul fuoco della paura. Questo è il nostro modo di intendere la politica.